Rottamazione-quater
L’emendamento alla legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. 204/25) sulla rottamazione-quater è stato riformulato e non è più prevista l’estensione del perimetro di applicazione ai soggetti decaduti e introducendo una rottamazione nuova per chi ha ruoli notificati fino a dicembre 2022, con la possibilità di adesione al 30.04.2025, facendo cadere la condizione del versamento delle 2 rate con il 10%.
Concordato preventivo nel modello Redditi
Le bozze del modello Redditi 2025 contengono il nuovo quadro CP (concordato preventivo) che consente ai contribuenti di identificare e calcolare il reddito tassabile in conseguenza dell’adesione al concordato preventivo biennale.
Accessi, ispezioni e verifiche fiscali
In base a quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, le disposizioni tributarie italiane che regolamentano l’accesso e le ispezioni nei locali dove si svolgono attività commerciali o professionali, violano l’art. 8 della Convenzione europea che assicura il diritto dei cittadini al rispetto del loro domicilio e della loro corrispondenza.
Concordato preventivo biennale
Un emendamento al decreto Milleproroghe, punta a prorogare al 30.09 la scadenza entro la quale sarà possibile aderire alla seconda edizione del concordato preventivo biennale.
Estromissione e cessioni/assegnazioni agevolate ai soci
La legge di Bilancio 2025 ha reintrodotto la possibilità di far fuoriuscire i beni dal regime d’impresa in modo agevolato, nelle consuete forme della cessioni/assegnazioni ai soci, dell’estromissione dall’impresa individuale e della trasformazione delle società commerciali in società semplice.
Unificazione di ricorsi con professionisti differenti
Il MEF, in risposta ai quesiti di Telefisco 2025, in tema di chiarimenti operativi nel caso di unificazione di procedimenti di soggetti difesi da professionisti differenti, afferma che anche in caso di riunione dei ricorsi, è garantito l’accesso a tutti gli atti del processo alle parti processuali, costituite o anche non costituite, a condizione che siano citate in giudizio.
Dichiarazione per l’imposta di soggiorno
Il Dipartimento delle Finanze, in risposta ai quesiti di Telefisco 2025, in tema di regime sanzionatorio della dichiarazione prevista ai fini dell’imposta di soggiorno, ha precisato che l’omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini di tale imposta è punita con la sanzione pari al 25% dell’imposta indicata in dichiarazione, anche se integralmente versata.