
Le nuove regole per l’invio dei corrispettivi tramite software
Con il provvedimento n. 111204/2025, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche per la realizzazione di tali soluzioni, attuando quanto previsto dall’art. 24 del DLgs. 1/2024 (decreto "Adempimenti"). Questa disposizione permette l'utilizzo di strumenti alternativi ai registratori telematici e alla procedura web dell’Agenzia delle Entrate, stabilendo che la memorizzazione e l’invio dei “corrispettivi giornalieri anonimi” può avvenire tramite soluzioni software che garantiscano la sicurezza e l’inalterabilità dei dati.
Gli esercenti che effettuano operazioni al dettaglio ex art. 22 del DPR 633/72 potranno memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi anche mediante soluzioni software, senza necessità di dotarsi dei registratori telematici. Secondo quanto riportato nel provvedimento, il processo di rilevazione dei corrispettivi si baserà sull’utilizzo di due componenti software strettamente interdipendenti: il modulo fiscale 1 (MF1), ossia un’applicazione o software gestionale installato su un dispositivo o sistema hardware (ad esempio PC, tablet, smartPOS), e il modulo fiscale 2 (MF2), installato su un sistema hardware in grado di interfacciarsi in modalità web service con il sistema dell’Agenzia delle Entrate.
Il dispositivo contenente la componente MF1 è denominato punto di emissione (PEM), mentre il sistema hardware che include il modulo fiscale 2 è denominato punto di elaborazione (PEL). Il processo di rilevazione dei dati si realizza attraverso l’interazione tra questi due strumenti. In particolare, il PEM (che può essere collegato a uno o più punti cassa) registra in modalità sicura i dati fiscali delle operazioni e rilascia il documento commerciale. In condizioni ordinarie, trasmette poi automaticamente i dati al PEL. Quest’ultimo memorizza fiscalmente i dati di dettaglio delle singole operazioni, conservandoli digitalmente nel tempo, e trasmette il file XML di riepilogo dei corrispettivi giornalieri. È solo il punto di elaborazione che interagisce con il sistema dell’Agenzia delle Entrate. L’autenticità, l’inalterabilità e la riservatezza di queste operazioni sono garantite, tra l’altro, dal sigillo elettronico apposto sul file e dalla connessione protetta.
Ogni soluzione software deve essere approvata dall'Agenzia delle Entrate, previa valutazione della Commissione sui misuratori fiscali. Il produttore (vale a dire il soggetto qualificato responsabile dello sviluppo della soluzione software) dovrà presentare una richiesta di approvazione all'Agenzia, allegando la certificazione di conformità alle specifiche tecniche e alle normative fiscali vigenti. Il provvedimento specifica che le richieste potranno essere inviate a partire dalla data che sarà comunicata sul sito ufficiale dell'Agenzia.
La soluzione software approvata sarà poi resa disponibile agli esercenti dal fornitore, incaricato della gestione del punto di elaborazione. Anche in questo caso, si tratta di un soggetto debitamente qualificato, che può coincidere con il produttore.
L'esercente che intende usare un software approvato deve rivolgersi a un soggetto erogatore (o assumere tale ruolo) e accreditarsi al portale Fatture e Corrispettivi, registrando il software presso l'Agenzia delle Entrate. Successivamente, dovrà censire i punti di emissione tramite il soggetto erogatore. Una volta attivato il PEM, potrà registrare le operazioni e trasmettere i dati al PEL in tempo reale.
L'accreditamento può avvenire anche tramite un intermediario delegato al servizio "Accreditamento e censimento dispositivi" (provv. Agenzia delle Entrate 5 novembre 2018). Gli esercenti già accreditati che vogliono usare il nuovo software devono aggiornare la loro registrazione.
Le nuove soluzioni software permetteranno di gestire i flussi di dati per la lotteria degli scontrini. L'art. 24 del DLgs. 1/2024 ha stabilito che le nuove soluzioni devono garantire la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico, nel caso in cui l'operazione sia effettuata con tali mezzi. La norma è conforme alla novità prevista dalla L. 207/2024. Le specifiche approvate dall'Agenzia indicano che le modalità tecniche per la memorizzazione e trasmissione delle informazioni dei pagamenti elettronici saranno definite con successive disposizioni regolamentari.